Se Trump mette in discussione la Nato, il problema non è la Groenlandia |
Quando il presidente degli Stati Uniti arriva a dire, come ha riportato il New York Times, che Washington potrebbe trovarsi a dover scegliere tra la Groenlandia e la Nato, non siamo più nel campo delle provocazioni estemporanee o della retorica muscolare tipica del trumpismo. Siamo di fronte a una presa di posizione che mette in discussione uno dei pilastri su cui si regge da oltre settant’anni la sicurezza euro-atlantica. Donald Trump introduce esplicitamente l’idea che l’adesione degli Stati Uniti all’Alleanza non sia un vincolo strutturale, ma una variabile politica negoziabile, subordinata a interessi territoriali e strategici contingenti, come il controllo della Groenlandia, territorio autonomo appartenente al Regno di Danimarca.
Il punto non è tanto la concreta possibilità di un’annessione dell’isola artica, quanto il significato politico di questo slittamento. La Nato nasce su un presupposto fondamentale: nessun Paese membro deve temere la forza, il ricatto o la coercizione di un altro Paese membro. Il Trattato di Washington impone la risoluzione pacifica delle........