Mosca smette di sentirsi al sicuro |
La guerra di aggressione su larga scala della Russia contro l’Ucraina sta attraversando una trasformazione che va oltre il piano strettamente militare. Se per anni l’attenzione si è concentrata sulle linee del fronte, sui territori occupati o sulle grandi offensive terrestri, oggi emerge una nuova dimensione: quella dell’impatto diretto sulle società e sulle percezioni collettive. A descriverla è Igor Reiterovich, analista politico e commentatore ucraino che in una recente intervista ha delineato uno scenario in cui la cosiddetta “guerra delle capitali” potrebbe diventare uno degli sviluppi principali dei prossimi mesi. Reiterovich tende a non costruire la propria analisi su valutazioni astratte o slogan politici, ma a partire da elementi concreti e osservabili – cambiamenti nei comportamenti sociali, dinamiche psicologiche collettive e trasformazioni nella percezione pubblica della guerra – per ricavarne una lettura più ampia degli sviluppi del conflitto. Secondo Reiterovich, la domanda fondamentale non sarebbe tanto chi possieda più missili o più droni, ma quale società sia psicologicamente in grado di sostenere una guerra che non rimane confinata al fronte ma arriva dentro la vita quotidiana delle........