La guerra del pane di Mosca
La guerra della Russia contro l’Ucraina non si combatte soltanto con carri armati e missili. Si combatte anche nei campi, contro i contadini, contro l’acqua, contro il suolo più fertile d’Europa. È una guerra meno visibile ma non meno strategica, perché colpisce la capacità di un Paese di nutrire sé stesso e il mondo. La storia di Oleksandr Hordiienko, agricoltore della regione di Kherson, è emblematica. Figura rispettata e simbolo della resilienza agricola locale, Hordiienko aveva contribuito a neutralizzare droni russi e a bonificare migliaia di ettari di terreno minato. Il 5 settembre dello scorso anno è stato ucciso da un attacco con drone. Non è stato un episodio isolato: dall’inizio dell’invasione su larga scala, almeno quindici agricoltori sono stati uccisi nella sola regione di Kherson. La loro morte racconta una strategia deliberata, che prende di mira chi lavora la terra. I campi ucraini sono oggi un fronte permanente. Vaste aree restano inaccessibili a causa delle mine, altre sono state devastate da incendi provocati dalle operazioni militari........
