Il gelo come arma: così la Russia colpisce i civili ucraini |
La tempesta invernale che si è abbattuta su Kyiv e su gran parte dell’Ucraina non è soltanto un fenomeno meteorologico. È l’ultima, spietata fase di una guerra che non si combatte più solo sui campi di battaglia, ma nelle case, nei condomìni e nelle strade delle città ucraine. Per settimane, nel cuore di gennaio, vaste aree del paese sono rimaste senza elettricità, riscaldamento e acqua. In migliaia di abitazioni le temperature interne sono scese a livelli pericolosi, trasformando il freddo in una minaccia quotidiana per anziani, bambini e persone malate. Una sofferenza che non nasce dal caso o dall’inefficienza, ma da una strategia deliberata: colpire le infrastrutture essenziali per rendere la vita impossibile e piegare la resistenza di un’intera popolazione.
Centrali elettriche, reti di distribuzione, impianti di riscaldamento sono diventati bersagli sistematici. Non si tratta di danni collaterali, ma di una campagna pianificata che mira a paralizzare il Paese nel momento più vulnerabile dell’anno. L’inverno, in Ucraina, è stato trasformato in un’arma. Il governo di Kyiv ha dichiarato lo stato di emergenza nel settore energetico e ha chiesto con urgenza assistenza ai partner internazionali. Gli aiuti sono........