Il paradosso italiano |
Partiamo dai dati dell’Istat, che hanno il crisma dell’ufficialità e dovrebbero sfuggire alle accuse di partigianeria che reciprocamente inquinano il dibattito tra maggioranza e opposizione. Il tasso di disoccupazione è 5,7 per cento, il più basso dal 2004, da quando disponiamo della serie storica. Il tasso di occupazione è 62,6 per cento, con più di 24 milioni di occupati, un record storico.
A fronte di tali cifre positive, esistono quelle negative. Il tasso di inattività (persone che non lavorano e non cercano lavoro) è 33,5 per cento, mentre le donne inattive sono 7,8 milioni circa il 42 per cento. Quanto ad altri parametri, lo spread (differenza tra tassi d’interesse italiani e tedeschi) è sceso a 69 punti e il Btp rende il 3,51 per cento, che l’Italia paga ai possessori dei nostri Buoni poliennali del Tesoro. Negli anni in questione, il governo ha potuto disporre di 194,4 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per investimenti. Sempre negli anni in........