We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Fate sapere a Salvini...

4 1 0
18.07.2019

Quasi tutti i capi politici (escluso Luigi Di Maio, ch’è visibilmente autocefalo), nel governare i loro uomini e scegliere i più diretti collaboratori, finiscono per commettere l’errore di scambiare la fedeltà con la lealtà. L’errore consiste nell’attribuire più importanza alla prima rispetto alla seconda. Sebbene entrambe siano commendevoli ed utili in politica, se il capo si circonda solo di persone fedeli commette un errore e rinuncia di fatto ad avvalersi di una possibilità in più. Un collaboratore fedele può diventare infedele tanto quanto uno leale, sleale. Però il leale dirà al capo la verità come gli appare, mentre il fedele tenderà a vederla sempre come il capo stesso o a tacergliela. Deve essere stato uno fedele a confortare Salvini consigliandogli d’impuntarsi come un cavallo spaventato. Infatti uno leale lo avrebbe subito invitato ad attenersi ai fatti evidenti, sui quali poteva e doveva parlare, dicendo il poco, ma inoppugnabile.

Innanzitutto, sorprendono le circonvoluzioni di certi rappresentanti delle istituzioni per invitare Salvini a rendere comunicazioni al Parlamento non meno del chiasso fastidioso di certe opposizioni nel pretendere che il ministro venga a riferire. Qui stupisce che il sobrio e chiaro richiamo della Costituzione sia finito nel balbettio di quelli e nel frastuono di questa.........

© L'Opinione delle Libertà