Finlandia, paradiso perduto |
Cambi di paradigma. La Groenlandia può far saltare tutto. La Finlandia è già saltata. La prossima può essere la Svezia.
La Scandinavia è la nuova polveriera, geopolitica e sociale, d’Europa. Giovedì Eurostat ha certificato il fine favola. E il clamoroso sorpasso. A novembre, la Finlandia è diventato lo Stato membro con la disoccupazione più alta dell’Unione europea: 10,6 per cento contro il 10,4 della Spagna (e subito dietro c’è la Svezia, a consolidare la consapevolezza che la narrazione sui Paesi Nordici produttori eponimi di benessere, felicità e alta qualità di vita, dovrà cambiare in fretta). Un numero così alto di senza lavoro non si vedeva da quelle parti dai tempi della recessione degli anni Novanta.
L’emorragia sembra inarrestabile, e prosegue anche nei primi giorni del 2026. Il 7 gennaio Telia Finland (telefonia mobile) ha annunciato l’avvio di una ristrutturazione che prevede semplificazione organizzativa e riduzione dei costi, e che riguarderà circa 2mila dei 3mila dipendenti nel Paese, con la probabilità di eliminare almeno 200 profili. Secondo il sottosegretario al lavoro, Elina Pylkkanen, la crisi........