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L’ultimo harakiri della politica

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08.10.2019

Con quest’ultima decisione dei deputati di autoridursi nel numero, si sta per compiere il miracolo alla rovescia di una classe politica che vuole annichilirsi con le proprie mani in un empito di cupio dissolvi che soltanto i resti di quella che fu una classe dirigente degna di questo nome poteva mettere in scena.

Intendiamoci, la riduzione del numero dei parlamentari (Camera e Senato), l’ha sottolineato più volte questo giornale col suo direttore Diaconale, è stato ripetutamente richiesto negli anni, ma con un’avvertenza obbligatoria: ovvero che sia accompagnata da una contestuale modifica costituzionale per il ruolo programmatico e funzionale di Camera e di Senato, dei quali rimangono, comunque, le identiche parità di funzioni.

Questa riduzione, sbandierata ad ogni piè sospinto dall’annunciatore in ruolo permanente effettivo di nome Luigi Di Maio, rientra nel disegno pentastellato di colpire i parlamentari nel numero ma anche nei vitalizi con forti riduzioni,........

© L'Opinione delle Libertà