Il motore “GerIt”: rinascita dell’asse

Che cos’è il “Motore GerIt” europeo? Anche per Le Figaro si tratta di una sorta di succedaneo di quello antecedente GerFra di Francia e Germania per la guida dell’Unione europea, di recente completato dalla terza gamba mancante: il Giappone. Di fatto, tutti e tre i Governi citati sono espressioni avanzate del centrodestra moderno, perfettamente ambientate nel solco della tradizione nazionale post-bellica: una sorta di nemesi dei rovesci dell’Asse del 1940-45. Va tenuto conto, infatti, che la nuova Premier nipponica, Sanae Takaichi, a capo del Partito liberal-democratico (Ldp), ha ottenuto nelle elezioni anticipate della Camera bassa di questo febbraio 2026 la maggioranza assoluta, pari a più di due terzi dei seggi, che le consentono di modificare la Costituzione esistente (ispirata dagli Usa nel 1945 e finora mai emendata) per il riarmo del Giappone. Il tutto, diciamo così, appare una conseguenza diretta e indiretta del semiscioglimento del matrimonio Europa-America, fin troppo maturo e stanco, in cui i vecchi siamo noi e loro sono i giovani rampanti tecno-economici della Silicon Valley; cui seguono a ruota i figli di Mao che hanno come unica loro madre il Profitto e come padre il Super-Ego nazionale. Ma si sa che oggi, alla Mark Carney, a una famiglia appena (semi)disciolta (come Nato e Patto Atlantico) ne segue una o più allargata, con matrimoni di comodo o perfino di durata giornaliera, come quelli previsti dal diritto coranico per autorizzare il consumo occasionale di rapporti tra i due sessi. Pertanto, a perdere quota (in attesa dell’inevitabile schianto del 2027) è stata la Francia di Emmanuel Macron, in predicato di bancarotta, alla quale l’attuale Presidente risponde con la sua fuga sistematica all’estero, cercando di deviare l’attenzione in patria con una serie di trovate improntate all’antitrumpismo duro e puro. Così, non degnandolo nemmeno di uno sguardo, Giorgia Meloni e Friedrich Merz........

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