Il Capodanno col botto di Donald Trump |
Donald Trump sembrava essere caduto nell’occhio del ciclone. Nel 2025 i media tradizionali lo hanno bersagliato di continuo per la gestione interna e le turbolenze geopolitiche ereditate da Joe Biden – un dettaglio che certi giornalisti fanno finta di dimenticare. Tra le contestazioni di alcuni esponenti del Gop, l’aumento del costo della vita, gli interrogativi sul ruolo globale dell’America e il rischio di nuove escalation militari, l’impressione dominante era quella di una stanchezza diffusa tra i cittadini e di un calo nei consensi per il Presidente repubblicano. Ma The Donald è riuscito ad affrontare i problemi che avrebbero potuto impensierirlo in vista delle elezioni di midterm, sfoderando per l’ennesima volta la sua proverbiale unpredictability. In particolare, erano due i dossier da chiudere entro la fine delle festività natalizie.
Iniziamo dalla prima controversia che ha travolto la destra americana: il tentativo dei Groypers di infiltrarsi nel cuore del movimento MAGA per sabotarlo. La propaganda cospiratoria e antisemita dei seguaci di Nick Fuentes si è accanita contro i principali opinion makers conservatori – da Ben Shapiro a Mark Levin, passando per Eyal Yakoby, Laura Loomer e Dave Rubin –, tacciati di far parte di un presunto “complotto giudaico-massonico” che vorrebbe soggiogare l’America.
A ciò si aggiungono i deliri di onnipotenza di Candace Owens, l’eroina delle piste alternative. Se fino a qualche anno fa la youtuber era una fervente trumpiana, nonché portavoce di Turning Point, oggi dedica le sue interminabili dirette streaming a calunniare Israele con le accuse più grottesche, e confessa di scorgere i “piani segreti dei sionisti” nei suoi incubi notturni. Non naviga in acque migliori Tucker Carlson, convertitosi sulla via del Qatar da quando è in odore dei generosi finanziamenti concessi dall’emirato mediorientale. Dopo aver compiuto una trasformazione ideologica che ha lasciato sgomenti i........