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Per un sovranismo europeo

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08.10.2019

Dopo che l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha dato via libera alle tariffe su beni di importazione dell’Ue per 7,5 miliardi di dollari (6,8 miliardi di euro), come rappresaglia per il supporto illegale del blocco europeo ad Airbus, Donald Trump ha cantato vittoria, asserendo che si è trattato di un grande successo per gli Usa. In Italia, di rimando, in molti hanno colto l’occasione per ribadire che il sovranismo fomenta una visione sbagliata del futuro del Pianeta e del Paese.

Ma se la sentenza del Wto sembra aver posto fine alla battaglia tra Airbus e Boeing dando ragione a Boeing e a Trump, la decisione di quest’ultimo d’imporre nuovi dazi all’Europa rischia di rendere ancora più tese le relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e l’Unione europea.

Anche a prescindere dagli effetti della decisione del Wto, le perplessità sulla politica protezionista di Trump e dei partiti sovranisti sono comunque ampiamente condivisibili. In effetti, che senso potrebbe avere oggi, per un Paese europeo, una politica sovranista? L’impressione è che potrebbe avere solo un senso essenzialmente autodistruttivo, a meno che a meno che il sovranismo di cui si parla non sia una sorta di sovranismo europeo.

Questa è la conclusione cui si può giungere sulla base dell’esperienza di questo scorcio di nuovo millennio, durante il quale sia le politiche sovraniste sia quelle liberoscambiste e globaliste si sono rivelate, per diverse ragioni, inadeguate e inefficaci. In particolare, per molti Paesi che vivono di piccola e media impresa, il globalismo si è rivelato svantaggioso perché li ha esposti alla concorrenza sleale di paesi illiberali, mentre il sovranismo minaccia di trasformarli in stati dipendenti a tempo indeterminato dalle grandi potenze economiche e politiche del mondo.

Alla luce di queste sintetiche considerazioni, se l’Europa vorrà sopravvivere nei prossimi anni non potrà più stare ferma e limitarsi a cercare di sopravvivere, ma dovrà nascere politicamente, e per farlo dovrà procedere ad alcuni passi fondamentali, come la realizzazione di un’unione fiscale, di una comune difesa e una comune politica estera, che sia effettivamente in grado di gestire i flussi migratori con metodi civili ed efficaci: senza questi passi decisivi l’Ue è destinata a dissolversi e tutti i suoi componenti a diventare dei........

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