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La rassegna degli eccentrici secondo Geminello Alvi

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07.10.2019

E il mare diventò tranquillissimo e buono, come l’anima di un cigno. Come può una rassegna di vite insolite ed esemplari propiziare la quiete e la giusta distanza per mettere a fuoco il mondo di oggi. Geminello Alvi è un economista cordiale, incline a un eloquio poco accademico, ad un tempo rigoroso e informale, dialogico e costruttivo. Ciò nonostante, in un’intervista di circa un anno fa, si è espresso criticamente verso alcuni mostri sacri del nostro panorama culturale, aggiungendo che il più scarso dei poeti di mezzo secolo fa sarebbe stato un gigante al giorno d’oggi. Studioso dell’Apocalisse, un libro interminabile che sta continuando a leggere, ma su cui non pensa che scriverà mai niente, è giunto a pensare che stiamo creando una società di vigliacchi e di gente senza onore, e che, in particolare, l’Italia è ormai un paese vuoto di valori.

La perentorietà di simili dichiarazioni non deve aver giovato alla sua reputazione in certi ambienti che contano, dov’era del resto già da prima assai precaria. Per di più, si è anche espresso in maniera poco lusinghiera sul capitalismo, assimilandolo a una visione del mondo ormai senza cervello, oltre che senza cuore. In questo modo, con poche battute irriverenti, è riuscito a scontentare tutti in un colpo solo, e cioè in una sola intervista, aiutandoci a capire perché sia così poco presente nei talk show televisivi.

Eppure, dicevamo, Geminello Alvi ha tutta l’aria di essere, oltre che una persona schietta, anche una persona cordiale. Lo si capisce, oltre che da come parla, anche da come scrive. Di certo, l’eccentricità di alcuni aspetti della sua personalità non ha un’origine artificiosa, non è né un vezzo né una maniera d’essere costruita, ma sembra........

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