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Ma il comunismo era peggio del fascismo

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27.07.2020

Nel cosiddetto centro democratico della tarda Prima Repubblica, convivevano due posizioni riguardo all’atteggiamento da assumere verso le estreme, c’era chi combatteva gli “opposti estremismi” dei comunisti e dei neofascisti ponendoli sullo stesso piano e c’era chi, ricordando la Resistenza e la disposizione transitoria della Costituzione, riteneva che, pur praticando una blanda opposizione al comunismo, il fascismo fosse da considerare peggiore e da escludere in ogni caso. In verità c’erano pure tantissimi (anzi la maggioranza) soprattutto nella Democrazia cristiana e nel Partito liberale italiano, che pensavano al contrario che il comunismo fosse molto peggio e inoltre che la presenza e la forza del comunismo fossero ben più pericolose di un fascismo ormai morto o residuale, ma, con le eccezioni della chiara chiamata a raccolta di tutti gli anticomunisti nell’aprile del ’48 e poi dei governi Segni e Tambroni, di solito non lo affermavano pubblicamente, magari ricercando di nascosto l’appoggio parlamentare del Movimento sociale italiano (considerato, almeno in parte, l’erede del fascismo), ma senza però riconoscerlo ufficialmente. E oggi, che l’incapacità delle forze politiche avverse di riconoscersi e legittimarsi reciprocamente le spinge a radunare tutte le forze comunque disponibili, la questione sembra riproporsi e al tradizionale “pas d’ennemis à gauche” corrisponde ormai un “niente nemici a destra”.

Ora la politica contingente o semplicemente pratica ha i suoi tempi e le sue convenienze, ma, se la accantoniamo per una visione più ampia e strategica, in termini storici e di analisi comparativa quale delle due dittature fu più sanguinosa e totalitaria ? La risposta è, e non può essere altro, che una sola: la peggiore fu il comunismo. Vediamo.

Anzitutto sul piano storico il costo umano del comunismo, anche in tempo di pace, è stato infinitamente più alto di quello del fascismo, in ragione di milioni in confronto a migliaia di vittime. Noi oggi possiamo celebrare i martiri dell’antifascismo (come Matteotti, Gobetti, i fratelli........

© L'Opinione delle Libertà


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