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Sogni europei contro migrazione di massa

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07.10.2019

L’Europa si presenta come l’avanguardia dell’unificazione dell’umanità. Di conseguenza, le radici culturali dell’Europa sono state messe a rischio. Secondo Pierre Manent, un illustre politologo francese e docente presso la l’École des hautes études en sciences sociales di Parigi:

“L’orgoglio europeo o l’autocoscienza europea dipendono dal rifiuto della storia europea e della civiltà europea! Non vogliamo avere nulla a che fare con le radici cristiane e vogliamo assolutamente essere perfettamente accoglienti con l’Islam”.

Manent ha consegnato queste parole al mensile francese Causeur. Ha citato come esempio la Turchia:

“Era molto chiaro che non solo il carattere massicciamente islamico (anche prima di Erdogan) non era un ostacolo ma una sorta di motivo, una ragione per far entrare la Turchia. Alla fine sarebbe stata la prova definitiva che l’Europa si era liberata dalla dipendenza cristiana”

La frontiera meridionale dell’Europa è ora la linea del fronte per questa migrazione di massa; l’Italia rischia di diventare un campo profughi. Negli ultimi mesi, l’Italia ha dovuto affrontare una serie di imbarcazioni provenienti dall’Africa, che hanno messo alla prova la sua politica: innanzitutto la Sea Watch 3, poi la Open Arms e l’Ocean Viking. Fino a poco prima delle elezioni italiane del marzo 2018, i migranti attraversavano il Mediterraneo al ritmo di 200 mila all’anno.

Poiché i ministri europei della sicurezza non hanno raggiunto un accordo sulla crisi migratoria del Mediterraneo, il ministro italiano dell’Interno Matteo Salvini, disposto a rimanere praticamente da solo, ha deciso di chiudere i porti italiani. Sebbene la magistratura italiana abbia tentato di accusarlo di “sequestro“ di migranti, la politica di Salvini ha funzionato e gli sbarchi sono crollati. Nei primi due mesi del 2019, 262 migranti hanno raggiunto l’Italia via mare, a fronte dei 5.200 arrivati nello stesso periodo dello scorso anno e rispetto agli oltre 13 mila sbarcati nello stesso periodo del 2017.

Il governo italiano è crollato il 20 agosto; esiste ora la grande possibilità che una nuova coalizione di sinistra pro-immigrazione prenda il suo posto. Una nave che tenta di portare in Italia 356 migranti provenienti dall’Africa, più di quelli sbarcati nei primi due mesi dell’anno, è stata bloccata in mare dopo che aveva recuperato i migranti tra il 9 e il 12 agosto, in attesa del permesso di sbarco. In uno stallo dopo l’altro, le ong hanno tentato di smantellare la barricata di Salvini contro l’immigrazione illegale.

Un’imbarcazione l’ha già fatto. A uno dei capitani della Sea Watch3, una cittadina tedesca, Pia Klemp, è stata perfino offerta un’onorificenza dalla città di Parigi per aver forzato il blocco italiano. Secondo l’altra capitana tedesca, Carola Rackete: “La mia vita è stata facile. (...) Sono bianca, tedesca, nata in un paese ricco e con il passaporto giusto” – come se la sua determinazione ad aiutare i migranti fosse, nelle sue parole, legata alla vita relativamente privilegiata che ha condotto in Occidente.

È una falsa idea marxista tra i giovani qui in Europa che se hai successo e sei tranquillo non può che essere a........

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