Compatisco Bonaccini, uno che ha studiato troppo poco
Egregio Stefano Bonaccini, benché acculturato, votai Giorgia Meloni. Tuttavia, non le faccio pesare la mia laurea con 110 e lode, né il mio passato di docente universitario e liceale e tanto meno gli oltre 30 saggi, di cui uno in lingua russa. Non intendo infierire, anzi le sono vicino e condolente. Anzi, la compatisco. Lei, purtroppo, potrebbe essere intruppato da qualche saccente da salotto buono dentro l’etnia di quanti “hanno studiato poco”. Del resto, non ha proseguito gli studi, rimanendo bloccato al diploma.
Ignorando la drammatica storia del Novecento, secolo funestato dal bolscevismo e dalla tirannia comunista, da cui scaturirono per reazione ed emulazione il fascismo ed il nazismo, invece che all’università, inconsapevole com’era, si iscrisse al Pci. Scelse, cioè, il partito che chiamò gli squadristi, manganello ed olio di ricino, “fratelli in camicia nera”; che consegnò al piombo dell’Nkvd o al Gulag oltre mille socialisti, anarchici e comunisti sgraditi a Paolo Robotti e a Palmiro Togliatti; che plaudì al patto Molotov-Ribbentrop, rappresentando Adolf Hitler come pacifico agnellino, vittima degli imperialisti anglofrancesi, totalmente responsabili – parole di Togliatti – della guerra mondiale. Sconoscenza, complicità od omertà, diplomato Bonaccini?
Comunque, la compatisco, visto che le sfuggì anche il Togliatti Guardasigilli così antisemita da chiamare a dirigere l’ufficio legislativo il già presidente del Tribunale della razza. Ignorando di tutto e di più, lei aderì al partito che giustificò gli SS-20........
