Adelante con juicio su Roberto Vannacci

Sassolini di Lehner

A sinistra scrosciano applausi entusiasti per Roberto Vannacci. A destra diluviano le demonizzazioni screditanti. Gli ipocriti nipotini di Togliatti, associati agli avariati del criminogeno Settantasette ed agli avanzi di sagrestia dossettiana, si dimostrano come sempre ipocriti, simulatori e bugiardi, visto che d’improvviso smettono di gridare al fascismo che rimarcia sulla capitale, abbacinati dal presunto 4 per cento accreditabile al neonato partito, tutt’altro che antifascista, del generale, in quanto provvidenziale cavallo di Troia per la conquista del Palazzo d’Inverno, stante la rovinosa caduta nel 2027 del centrodestra.

Il miraggio della futura vittoria si traduce di fatto in alto gradimento mediatico sinistro-fascistoide nei confronti di un estimatore conclamato di Junio Valerio Borghese. In verità, suona ridicolo, a distanza di novant’anni, il rinnovato appello al “fratello in camicia nera”.

A destra, invece, si vocifera e si straparla di “tradimento”, addirittura di “diserzione”, ma, in verità, l’autore del suggestivo,........

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