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La campagna contro Trump: come reagiranno le Borse

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09.10.2019

La campagna per l’impeachment di Donald Trump non è iniziata qualche giorno fa quando il presidente della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, ha annunciato un’indagine che probabilmente condurrà ad accuse formali contro di lui in autunno, ma è cominciata il 20 gennaio 2017, giorno in cui Trump è stato eletto 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Quando Hillary Clinton ha perso le elezioni, il procuratore speciale Robert Mueller insieme a una manciata di alleati della Clinton ha indagato per due anni Trump cercando di dimostrare la sua collusione con la Russia ma senza trovare un briciolo di prova. Ora la campagna sta continuando con un’altra versione del Russiagate, ridicolo tentativo di abbattere un presidente che non fa parte del club corrotto dell’establishment e le cui rinnovate molestie ora mirano principalmente a indebolirne la rielezione e promuovere quella di un avversario democratico. Senza entrare nel merito della questione, l’importante è sapere che l’impeachment non è un processo legale, ma politico. Se la Camera vorrà denunciare Trump, lo farà, in barba a qualsiasi argomento tecnico in favore dell’imputato.

Nella recente storia americana ci sono due precedenti di impeachment: contro Richard Nixon e Bill Clinton. Il primo iniziò nel 1973 e si concluse nel 1974 con le dimissioni del presidente per evitare che fosse condannato per ostruzione alla giustizia. Il secondo mise Clinton sotto accusa nel 1998, ma il........

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