L’asse Italia-Belgio contro l’Ue |
In politica ogni volta che si affermano in modo ufficiale, ripetutamente e con certezza, delle posizioni, nei meandri nascosti della vera azione politica, ossia quella definita realpolitik, si definiscono le intenzioni reali e si determinano le alleanze per declinarle.
Nella maggior parte dei casi, ciò che si proferisce ufficialmente “ai quattro venti” non corrisponde mai a quello che poi viene attuato concretamente. Questo modus agendi di matrice machiavellica non poteva non emergere anche in questa, oramai annosa, crisi belligerante ucraina e non poteva risparmiare le nazioni che compongono l’Unione Europea, almeno alcune di esse.
Pertanto, al contrario dell’apparente compattezza di vedute dei diversi leaders europei riguardo al congelamento dei beni russi per finanziare l’Ucraina, a sorpresa, emerge uno scoop incredibile inerente a un recondito accordo tra Roma e Bruxelles per contrastarne la realizzazione, cercando congiuntamente delle valide alternative.
In un colpo di scena destinato a riscrivere le alleanze in Europa, l’Italia guidata dalla premier Giorgia Meloni ha deciso di rompere il fronte dei “falchi” comunitari e di appoggiare il Belgio nell’opposizione al piano dell’Unione Europea che prevede di destinare 210 miliardi di euro di asset statali russi congelati all’Ucraina.
La notizia, rivelata in esclusiva da Politico........