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Iran vs Usa-Israele: la doppia guerra

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12.02.2026

I recenti e fintamente esaltati colloqui che si sono svolti tra Iran e Stati Uniti, arricchiti da location suggestive, Muscat in Oman, pregne di egocentrico esotismo, tratteggiano percorsi diplomatici dove lo scorrere del “tempo” è la “spina dorsale” del negoziato. Da parte iraniana, a seguito dell’incontro tra le due delegazioni, emerge una grande sfiducia, come chiaramente affermato dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. una sfiducia che poggia le basi, secondo il ministro, sul comportamento tenuto da Washington negli anni. Ufficialmente, le discussioni hanno avuto come linea guida, soprattutto da parte iraniana, la “questione” del nucleare, dove l’Iran si è dichiarato moderatamente disponibile a “diluire” il suo uranio altamente arricchito. Prima degli attacchi di giugno l’arricchimento era almeno al 60 per cento, enormemente superiore al limite del 3,67 per cento consentito dall’accordo nucleare del 2015. Ma se la criticità dei colloqui era basata sul nucleare, dove qualche barlume di dialogo è apparso, perché le parti sono rimaste non soddisfatte? Attualmente risulta che l’arricchimento dell’uranio nei segreti laboratori iraniani non distrutti dalla guerra dei 12 giorni scatenata a giugno 2025 da Israele, poi rafforzata dai bombardieri........

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