Hamas: disarmo in cambio di amnistia
I leader del gruppo terroristico palestinese sunnita Hamas, finanziato anche dall’Iran, stanno mercanteggiando l’unica merce di scambio che possiedono, ovvero il loro disarmo, in cambio di una forma di amnistia estesa, forse, anche a tutti i suoi migliaia di affiliati. Sul tavolo delle trattative, ombreggiato dalla presenza di Israele, dove sono seduti svariati attori tra cui Turchia, Egitto, Qatar, con a capo gli Stati Uniti, i dirigenti di Hamas hanno sempre posto la condizione di poter restare nel quadro sociale della Striscia di Gaza, quindi contrariamente alla volontà del governo israeliano che richiede la loro estensione; sostenendo, inoltre, con petulanza di poter mantenere anche un ruolo politico. In pratica, oltre i vari gruppi armati variamente organizzati, chi dovrebbe deporre le armi sono i miliziani delle Brigate Qassam, ufficiale braccio armato di Hamas.
La richiesta dei carnefici islamisti di ottenere una sorta di amnistia, è stata confermata da fonte statunitense durante una conferenza informativa organizzata a metà settimana scorsa; in tale contesto è stato anche sottolineato il fatto che le pretese di una “grazia” di Hamas potrebbero innescarsi in un quadro di nulla osta per mantenere anche un ruolo politico. Tuttavia gli accordi........
