Massiccio attacco all’Iran, Israele: “Khamenei è morto” |
Decapitare la testa della più forte Repubblica islamica in Medio Oriente. Questo l’obbiettivo dell’attacco preventivo portato avanti alle prime luci dell’alba dagli Stati Uniti, con il placet e la collaborazione dello Stato ebraico. L’operazione Ruggito del Leone è stata approvata da Donald Trump ieri sera, dalla sua residenza di Mar-a-Lago. Il tycoon si è deciso a dare una sterzata di tipo bellico alla fase negoziale dei rapporti tra Washington e Teheran, che giovedì scorso si erano incontrati a Ginevra per l’ennesimo colloquio sulle sorti del nucleare iraniano. Era perfino prevista una visita del presidente dell’Aiea, Rafael Grossi, ai siti atomici rimasti nel Paese, ma sono arrivati prima i missili americani degli emissari dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. La Repubblica islamica è crollata e, sembrerebbe, anche il suo custode. La guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei sarebbe rimasto ucciso nell’attacco missilistico sul suo quartier generale. L’avrebbero confermato in primis le forze militari israeliane, poi la notizia è stata pubblicata dall’agenzia Axios e infine anche il commander-in-chief Donald Trump ha scritto su Truth che la Guida suprema è stata eliminata. Khamenei “non è stato in grado di raggirare la nostra intelligence e il nostro sofisticato sistema di tracciamento, e avendo noi lavorato a stretto contatto con Israele, non c’era niente che né lui né i........