Il futuro del Regno Unito tra memoria e “Global Britain”

Le sale di Villa Wolkonsky, tra le immagini della mostra fotografica A riveder le stelle che celebra la visita di Re Carlo III e della Regina Camilla in Italia, sono diventate il palcoscenico di una riflessione che va ben oltre il protocollo diplomatico. In un momento di transizione per la rappresentanza britannica a Roma, con l’annuncio dell’insediamento a giugno 2026 del nuovo Ambasciatore Stephen Hickey, il dibattito si sposta sulla natura stessa del potere britannico.

Il saggio Exit Queen, scacco alla Regina, scritto da Francesco Spartà insieme a Marco Ubezio, si inserisce in questo contesto non solo come analisi storica, ma come un vero laboratorio di geopolitica. Il libro esplora la complessa metamorfosi di un ex impero che, attraverso la Brexit e il nuovo regno di Carlo III, cerca di ridefinire la propria identità in un mondo frammentato, oscillando tra il desiderio di sovranità assoluta e la necessità di mantenere un’influenza globale.

Abbiamo incontrato Francesco Spartà per capire come Londra stia affrontando questa “partita a scacchi” con la storia.

Dottor Spartà, nel suo libro lei e Marco Ubezio parlate di un “impero che non ha ancora metabolizzato la propria trasformazione”. In che modo la figura di Carlo III, a un anno dalla sua storica visita in Italia, sta gestendo questo passaggio psicologico e politico........

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