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Partito radicale: il primo congresso nell’era del populismo

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04.07.2019

I regimi di vario tipo in Italia (e nel mondo) passano, il Partito radicale – per ora – resta. Così, oggi alle 11, a Roma, in viale Alessandro Manzoni 1, nella sala dell’Auditorium Antonianum, proprio il Partito radicale transnazionale transapartito (quello vero) inizierà i lavori del proprio quarantunesimo congresso. Il primo nell’era del populismo di lotta e di governo. In un Paese allo sbando dal punto di vista dei valori liberali e della cultura – nonché spesso del normale raziocinio – sarà oltremodo difficile lanciare parole d’ordine sullo Stato di diritto, l’economia liberale o il governo sovranazionale dei popoli. Ma tant’è. Le idee radicali e quelle liberali, ancorché di nicchia in Italia come in Europa, restano le uniche foriere di progresso e benessere per il futuro, in Paesi chiusi in un imaginario egoista e securitario dove la giustizia ormai si è trasformata in giustizialismo. Quando non in vendetta verso gli ultimi nonché contro i propri avversari. Politici e non. Nell’Italia gialloverde, segnatamente, a nessuno interessa........

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