We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

I “lieto fine” dei film di Tarantino

6 1 0
19.09.2019

Chi l’avrebbe detto? Anche a registi che fanno della rappresentazione grottesca della violenza e dello “splatter” la propria cifra cinematografica, come Quentin Tarantino, tutto sommato piacciono i “lieto fine”. Naturalmente secondo i canoni della sua stessa premiata ditta.

Nel caso di “C’era una volta a Hollywood”, addirittura, forzando l’epilogo di una storia tragica come quella di Sharon Tate uccisa nell’agosto del 1969 da fanatiche adepte hippy della setta di Charles “Satana” Manson nella villa di Cielo Drive di Roman Polański con modalità da film dell’orrore. Il film di Tarantino, preparatevi a due ore e 41 minuti di turbolenze intellettuali, è di fatto una satira sui miti di Hollywood a........

© L'Opinione delle Libertà