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Camilleri e la ridicola beatificazione a reti unificate

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19.07.2019

Quando trovarono morto il grande e povero Pier Paolo Pasolini dissero che se l’era cercata. E anche di molto ma molto peggio. Con tanto di scritte sui muri di mezza Roma. Quando è morto Alberto Moravia non dissero molto se non i pistolotti delle pagine letterarie. Ma ora che è morto Andrea Camilleri, scrittore di enorme successo ma dal talento letterario non all’altezza dei due esempi precedenti, giornali e televisioni per un giorno hanno pressoché cancellato ogni altro argomento dalle prime pagine, nell’etere e sulla carta. Un delirio para idolatrico che fa pensare.

Camilleri sicuramente è stato un raffinato scrittore e un ricercatore linguistico di grande talento. Ma forse – per citare il primo che sovviene........

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