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Quando la solidarietà diventa concreta

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28.07.2026

Francesco Tambasco, presidente di Cuore Unito: “Ho iniziato donando un’ambulanza al mio paese. Oggi insegniamo a fare il pane in carcere. Il senso è sempre lo stesso: ridare strumenti e dignità”.

C’è un filo che unisce un’ambulanza donata a un piccolo comune del Cilento, un computer consegnato a uno studente in difficoltà, un convoglio di aiuti umanitari diretto in Ucraina e un laboratorio di panificazione all’interno del carcere di Monza. Quel filo si chiama solidarietà concreta.

È la storia di Francesco Tambasco, presidente della Cooperativa Sociale Cuore Unito, che negli anni ha trasformato l’idea dell’aiuto in un percorso fatto di gesti semplici ma capaci di incidere sulla vita delle persone. Dalla sua Pisciotta, dove tutto è iniziato con la donazione di un’ambulanza alla Misericordia, fino ai progetti di inclusione sociale promossi oggi a Monza, il suo obiettivo è rimasto lo stesso: non limitarsi ad assistere chi è in difficoltà, ma offrire strumenti per restituire autonomia, dignità e speranza.

Ne abbiamo parlato con lui in questa intervista, ripercorrendo le tappe di un impegno che guarda ai bisogni del territorio senza dimenticare le grandi emergenze internazionali.

Presidente Tambasco, da dove nasce il suo impegno nel sociale?

Nasce da Pisciotta, il mio paese........

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