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In liberale difesa dell’indifendibile Fioramonti

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08.10.2019

Grande è la confusione sotto il cielo del ministro della Pubblica Istruzione, Lorenzo Fioramonti. Ma la situazione non è affatto ottimale. E non tanto per questo improvvido esponente del Governo giallo-rosso le cui trovate ed iniziative sono così divisive ed autolesioniste per lo stesso Esecutivo da spingere subito gli alleati a considerarle azioni da archiviare nel giro di una manciata di giorni. Ma soprattutto per quella parte di opposizione di centrodestra che è capace di esprimere, seppure con voce fioca, la capacità di discernimento ed il rifiuto di lasciarsi inghiottire dall’aggressione compulsiva nei confronti dell’avversario politico. E che, in occasione dell’ultima bufera che ha travolto il ministro, avrebbe dovuto ricondurre la vis polemica su toni meno aggressivi e più ispirati ad un’autentica visione liberale.

L’antefatto nasce dalla decisione di Fioramonti, risalente a quando non era ancora alla guida del ministero della Pubblica Istruzione, di non........

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