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Libera di vivere

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20.06.2019

Sonia, come tante ragazze, sogna un amore. Finalmente incontra il suo “lui”, si frequentano, ma quando la mamma leggendo il diario viene a sapere del suo primo rapporto sessuale anche in quella circostanza non consenziente, la manda fuori casa senza nemmeno un vestito: potrà rientrare solo dopo che lui l’avrà sposata. In fretta fanno i documenti, viene fissata la data delle nozze e la mamma la fa rientrare, ma non sa che quell’essere diventerà il peggior incubo della figlia.

Purtroppo, fino a qualche decennio fa c’erano ancora genitori che pur di non vedere la figlia “disonorata” avrebbero venduto l’anima al diavolo. Ho chiesto più volte per quale motivo non avesse chiesto l’aiuto dei familiari, e lei mi ha risposto che non aveva il coraggio di confessare i maltrattamenti, che la mamma non le avrebbe teso la mano e che il padre era succube di quest’ultima, “sono riuscita persino a perdonarla in punto di morte, perché mi ha chiesto scusa...”, mi confessa.

E se ci fosse stata Sonia in quel letto destinata a morire, a lei, chi avrebbe chiesto scusa? Nessuno. Tutti con la testa sotto la sabbia pur di non vedere né sentire, ecco la nostra società, e lei inizia a raccontarsi cosi: “Dopo ventisei anni di soprusi, violenze carnali, fisiche e psicologiche, se ne può uscire, basta volerlo. Ci vuole coraggio: quando ti minaccia giornalmente, quando sei sola con un figlio e non sai dove andare, non hai amici, non hai nessuno, perché lui ti ha isolato da tutti. Devi difendere anche il tuo pargolo, non hai altra scelta che avere come amica la paura. Avevo la convinzione che sarei uscita morta da quella casa. Ho pensato di porre fine alla mia vita, però il pensiero del mio bimbo mi fermava, lo avrei lasciato da solo, indifeso davanti a un “Orco” che dal libro delle favole era arrivato in carne e ossa da noi. Un giorno ho preso coraggio ed ho detto: devo provare a ribellarmi. La causa scatenante: ho trovato nel suo giacchetto tre cartucce di fucile, rammentando che mio suocero era un cacciatore, sono andata a fare l’esposto presso le autorità competenti per i maltrattamenti e per la paura di essere uccisa. Dopo la perquisizione, rinvengono nella casa paterna due fucili, il terzo lo........

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