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Come Alice nel Paese delle meraviglie

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18.09.2019

Basterebbe valutare le reazioni alla scissione di Matteo Renzi, per rendersi conto della mediocrità del livello politico di un Esecutivo che, oltre ad aver scippato il voto agli italiani, è di una pochezza disarmante.

Del resto, se così non fosse stato, Renzi, non ne avrebbe approfittato; insomma, per il guascone di Rignano sull’Arno dentro un’alleanza di bonsai apparire una quercia è stato un giochetto. È stupefacente infatti che Giuseppe Conte si domandi il perché di un mancato preavviso, che Luigi Di Maio ritenga il problema solo del Partito Democratico, che Nicola Zingaretti affermi “tutto normale, andiamo avanti”.

Sembrano personaggi della favola di Lewis Carroll, roba da non crederli leader di un Esecutivo che dovrebbe assicurarci la crescita e proiettarci nel futuro più glorioso. Ma quando mai un politico avvertirebbe il nemico di un tiro mancino? Oltretutto in questo caso c’era poco da........

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