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Trentaquattro anni di memoria operativa

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23.05.2026

A trentaquattro anni dalla strage di Capaci, il rischio più grande non è il silenzio della memoria, ma l’assuefazione della coscienza pubblica. Giovanni Falcone appartiene ormai alla storia della Repubblica, ma il suo insegnamento continua a interrogare il presente con una lucidità che nessuna celebrazione può esaurire. Per questo motivo, ricordarlo significa sottrarlo alla retorica e restituirlo alla sua dimensione più autentica: quella di un servitore dello Stato che ha trasformato il diritto in una forma concreta di responsabilità civile.Falcone comprese prima di molti altri che la mafia non fosse soltanto un’organizzazione criminale, ma un sistema di potere capace di infiltrarsi nell’economia, nella politica, nelle relazioni sociali e persino nella cultura nazionale.La sua rivoluzione fu innanzitutto metodologica: seguire i........

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