Quando il pregiudizio si traveste da analisi politica

C’è un limite sottile, ma invalicabile, che separa la critica giornalistica dal bullismo istituzionale. Quel limite è stato calpestato con stivali pesanti da Massimo Giannini, le cui recenti esternazioni hanno trasformato la disabilità in una clava politica, scatenando la reazione furiosa, commossa e quanto mai necessaria di Giusy Versace nell’Aula del Senato. ​Non è stata solo una replica: è stata una lezione di civiltà impartita a chi, dall’alto di una scrivania editoriale, sembra aver smarrito la bussola dell’umanità.

 ​IL “FATTO”: SE LA DISABILITÀ DIVENTA UNA COLPA POLITICA

​Tutto nasce dalle parole di Massimo Giannini, che in un intervento mediatico ha utilizzato la condizione fisica di alcuni esponenti politici per attaccare la compagine governativa. Il giornalista ha operato una crasi pericolosa: ha associato la disabilità alla “minorità” intellettuale o politica, suggerendo che certe nomine o presenze fossero........

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