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Elezioni comunali: per chi suona la campana del 25 maggio

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È mancata una visione. Quella capacità di parlare a tutti i ceti, non solo agli italiani ideologizzati

È evaporata nello spazio di un pomeriggio la prematura illusione di una imminente débâcle di Giorgia Meloni. Il 25 maggio, alle cinque della sera, quella che doveva essere una vittoria facile si è trasformata in una cocente sconfitta per il “campo largo”. E oggi, se quell’alleanza avesse una leadership riconosciuta – o almeno una cabina di regia capace di leggere la realtà senza indulgenze – assisteremmo a una riflessione severa, forse persino dolorosa. Invece, nulla. Silenzio, qualche giustificazione di circostanza, e la frettolosa archiviazione di un risultato che, preso sul serio, dovrebbe far tremare i polsi.

Il caso di Venezia è più di un episodio: è un simbolo. Alla vigilia del voto, Elly Schlein aveva trasformato quella sfida in un prologo nazionale, annunciando........

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