Leggere Gramsci per ritrovare la strada perduta |
Acclamato all’estero e ignorato in Italia, il pensiero dell’intellettuale è ancora utile per capire il presente
Ottantanove anni fa, il 27 aprile, moriva Antonio Gramsci. Uno degli intellettuali più studiati nel mondo, in questo tempo di crisi di civiltà. Se nel Secondo Novecento questi studi hanno coinvolto soprattutto l’Occidente – a partire dalle traduzioni in inglese, in spagnolo, in francese – negli ultimi decenni questo Gramsci globale è sembrato offrire strumenti di pensiero e di azione ai filoni di decolonizzazione, di valorizzazione delle culture indigene, e a tutti i movimenti che si propongono di trasformare la società. Persino le destre hanno riflettuto, spesso non comprendendone appieno il senso, sul concetto di egemonia in Gramsci. Gramsci è pubblicato in 42 lingue, con decine di migliaia di pubblicazioni.
In Italia, invece, Gramsci non ha il posto che merita. Anzi: è largamente ignorato. Anzitutto sul piano istituzionale: non sembra aver trovato il........