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Chi vuole davvero che la guerra diventi ineluttabile

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17.07.2026

La comunicazione politica sta operando per costruire un’egemonia culturale bellicista

Sono tempi turbolenti e molto complicati quelli attuali. Un tempo fuor di sesto, come diceva l’Amleto shakesperiano. E che richiede, allora, distinguo e precisazioni, insieme a una grande attenzione nell’uso delle parole per cercare di ridurre la penetrazione della propaganda, l’infodemia e l’entropia comunicativa strumentale.

E, dunque, il pericolo Putin esiste, a differenza di quanto dice uno scatenato Giuseppe Conte alla ricerca di voti per imporre la sua leadership sul sinistracentro, che continua a faticare nel diventare un campo davvero largo. E, come dovrebbe apparire evidente, una difesa comune europea è fortemente necessaria, ancora più alla luce della progressiva, ma inesorabile, dismissione della presenza militare americana sul nostro........

© L'Espresso