I grandi del mondo ricordano eroi pazzi e malvagi

Da Trump a Orbán, i leader mondiali parlano sempre più come personaggi dei fumetti

Per capire il motivo per cui i leader mondiali si esprimono come i personaggi dei fumetti, bisogna rivolgersi ai fumetti medesimi, e al più geniale fra gli autori, l’Alan Moore di Watchmen, V per vendetta e molto altro. In uno dei suoi racconti, “Cosa ci è dato sapere su Thunderman”, Moore prende Worsley, un fumettista famosissimo, ex nerd, ora caporedattore di una multinazionale, e lo mette davanti alla televisione che trasmette l’assalto a Capitol Hill nel 2021. Per Worsley è una folgorazione, e capisce che nell’anno della prima elezione di Trump, nel 2016, «sei tra i dieci film più amati dal pubblico erano stati sui supereroi, e forse la gente voleva un mondo più semplice, più comprensibile. Volevano grandi nemici e drammatici colpi di scena, a prescindere dal fatto che la loro verosimiglianza........

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