Difendere i boschi per non soffocare tra caldo e cemento
Solo con uno stop al consumo di suolo possiamo conservare gli spazi verdi e migliorare le nostre vite
Due metri quadrati e mezzo ogni secondo. È la quantità naturale di suolo che cementifichiamo, denuncia l’ultimo rapporto Ispra. Chilometri quadrati di terra fertile vengono trasformati in superfici impermeabili. Riscaldando ulteriormente l’aria, perché asfalto e calcestruzzo accumulano il caldo durante la giornata per poi rilasciarlo la notte, alimentando il fenomeno delle isole di calore urbano. Consumo di suolo che non solo fa salire le temperature nelle nostre città ma ci espone a rischio alluvioni. Il cemento, infatti, non essendo in grado di drenare acqua finisce per aumentare il carico sulle reti fognarie. Fermare il consumo di suolo, riportare il verde nelle città, ripensare l’urbanistica, modificare i consumi energetici per adattarci e mitigare gli effetti della crisi climatica sono obiettivi politici prioritari da........
