Il peso condiviso quando si ammala un bambino

Il sostegno è parte della cura, ma per anni è stato affidato alle associazioni. Ora qualcosa comincia a cambiare

Prima c’è un bambino che gioca, va a scuola, litiga con i fratelli, lascia lo zaino in corridoio, fa i capricci o ride a crepapelle per il solletico. Poi c’è un sintomo, qualcosa che allarma, un pronto soccorso, una diagnosi. In poche ore la vita di un’intera famiglia cambia.

Quando un bambino si ammala non entra in un ospedale da solo, entrano i genitori, i fratelli, il lavoro che non può più essere svolto come prima, i viaggi da una regione all’altra, le spese impreviste, la fatica di tenere tutto insieme. Eppure per anni abbiamo continuato a considerare tutto questo un aspetto secondario alla malattia.

Damiano Rizzi, psicologo e psicoterapeuta, e psico-oncologo e membro di AEIEOP (Associazione italiana........

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