Educare all’affetto per disarmare tutte le violenze
Cosa possiamo imparare dalle parole e dal coraggio di una ragazza vittima di deepnude
«Questo evento ha suscitato in me un senso di vergogna devastante». A leggere queste parole davanti ai compagni di scuola è stata una ragazza vittima di un reato digitale di cui si parla da poco e ancora male: il deepnude, deepfake. Era in piedi davanti a me, agli insegnanti, ai compagni e al ragazzo che aveva manipolato le sue fotografie attraverso l’intelligenza artificiale. Quel ragazzo oggi sta affrontando un percorso di consapevolezza grazie al coraggio delle studentesse che hanno segnalato, grazie alle famiglie e grazie a una scuola che ha scelto di non chiudere gli occhi. Perché ogni comunità, prima o poi, viene chiamata a decidere se diventare muro o ponte.
Mi ha colpito profondamente quel senso di comunità, quella forma rara di attivismo........
