Se siamo complici oppure vaccinati a decidere è il voto
Il “nuovo” scelto dal popolo è in pieno disfacimento. E un repulisti non basta a rigenerare il sistema
Sull’uscio delle camere da letto, nelle anticamere dei Palazzi, nel chiuso degli uffici, nelle case, ai tavoli di una bisteccheria, nelle conventicole di seconde e terze file regionali. Ai tg della sera. E perfino sul campo di calcio. Si consuma lento il disfacimento del “nuovo” scelto dal popolo. Non avanza e non arretra. Come una legione sbandata di un esercito in rotta, si tormenta, si accapiglia. E nella furia di uno scontro di sopravvivenza tutto interno, si lacera. Le falangi baldanzose agli ordini di una condottiera che prometteva rigore, sono diventate macchiette. Manipoli caricaturali con i tratti di un’Italia sempre uguale a se stessa. Incline al pecoreccio, alla scorciatoia, alla via breve per il successo. E al colpo basso. Fedele a quel vago senso di incapacità che trasforma dei........
