Perché il colono in copertina disturba Israele

La conquista della Cisgiordania con l’abuso, la violenza e lo scherno. Civili armati contro civili inermi

La scorsa copertina de L’Espresso sugli abusi dei coloni in Cisgiordania che l’ambasciatore israeliano Jonathan Peled ha improvvidamente «condannato», insegna alcune cose. Innanzitutto, a noi che abbiamo molto da imparare. Anche da quello che facciamo. 

Senza il ghigno beffardo del colono che irride alla donna palestinese, colto dall’obiettivo esperto di Pietro Masturzo (a colloquio con la nostra Tiziana Faraoni a pagina 48), quel racconto, intriso di sradicamento, violenza, sangue non avrebbe avuto la stessa forza. Perché dice di una pulizia etnica che punta a coltivare le spinte espansionistiche del Grande Israele. E non ha nulla a che vedere con la sicurezza nazionale. Non obbedisce a logiche, sia pure distorte o funzionali, di contrasto a minacce........

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