Il Patto di stabilità non può più essere un giogo contabile
Lo dicono le imprese e lo condivide la Cgil. In tempi di crisi serve nuovo debito per far ripartire l’economia
La grave crisi energetica scatenata dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran comincia ad avere pesanti ripercussioni economiche in tutta Europa. In particolare a preoccupare è l’allarme sulle scorte petrolifere con il conseguente aumento dei prezzi delle fonti energetiche e l’incombente inflazione che la stessa Ue prevede presto al 4%.
A rischio sono tutte le economie dei Paesi europei alle prese col rispetto del Patto di stabilità nato per garantire finanze pubbliche sane e coordinare le politiche fiscali nell’Eurozona e che impone deficit sotto il 3% del Pil.
Ma oggi, con l'Italia al 3,1%, queste regole paiono un cappio. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, lo dice chiaro: «Serve sforare il Patto di........
