Fino a che punto tollereremo omicidi di Stato
La verità su Navalny pone l’interrogativo e misura salute delle democrazie e coraggio europeo
C’è un momento preciso in cui una notizia smette di essere cronaca e diventa storia. È accaduto il 14 febbraio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, quando cinque Paesi europei – Germania, Francia, Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi – hanno pronunciato parole che pesano come un atto d’accusa formale: Alexei Navalny è stato ucciso con una tossina rarissima, estratta dalle cosiddette rane freccia sudamericane, mentre si trovava detenuto in una colonia penale russa oltre il Circolo polare artico.
Non un sospetto ma una denuncia fondata su analisi scientifiche indipendenti, condotte su campioni biologici sottratti al controllo delle autorità russe e analizzati in laboratori europei. Secondo........
