Contro il colosso in nome dell’acqua bene comune

Associazioni in lotta con Nestlé per lo sfruttamento delle risorse idriche nel dipartimento dei Vosgi

Dal 23 al 29 marzo il collettivo “Eau 88” ha organizzato un carnevale a Nancy «contro Nestlé e il suo mondo». Eau 88 è nato nel 2016 dalle tre associazioni ambientaliste che sono parte della Commissione locale per l’acqua. Il Carnevale è stato fissato in concomitanza con il processo a Nestlé Waters, filiale del colosso alimentare Nestlé, per discariche considerate abusive nei pressi dei suoi stabilimenti di imbottigliamento di acqua minerale nei Vosgi. Il collettivo ha infatti denunciato lo sfruttamento eccessivo delle falde acquifere di Vittel e Contrexéville da parte dei marchi di acqua in bottiglia Vittel, Contrex e Hépar, di proprietà di Nestlé. Ha portato il caso in tribunale per chiedere un risarcimento ecologico e il riconoscimento delle responsabilità industriali.

Durante il processo, Nestlé ha chiesto l’assoluzione dichiarando di non essere a conoscenza delle discariche, precedenti all’acquisizione della fabbrica nel 2014. Secondo le analisi portate dall’accusa, i volumi d'acqua prelevati dall’azienda supererebbero la capacità naturale di ricarica della falda. In quella zona, l’industria casearia Ermitage usa, assieme alla Nestlé, il 50% delle risorse d’acqua locali. Vista la pressione idrica che l’area vive, il Comitato per l’acqua locale aveva richiesto alle famiglie locali di economizzare l’uso, ma non alle aziende.

Nestlé Waters ha costruito la propria immagine green proprio a Vittel dove, secondo il collettivo ha anche una forte influenza politica. Numerosi i conflitti di interesse denunciati: la consigliera dipartimentale che presiede la Commissione locale dell’acqua è vicesindaca di Vittel, ma soprattutto è la moglie di un responsabile ambientale di Nestlé Waters International, che è anche presidente dell’associazione locale “Vigie de l’Eau”. Su richiesta del Consiglio dipartimentale e della prefettura, questa associazione, istituita da Nestlé, è incaricata di elaborare il piano di sviluppo e gestione delle risorse idriche dei Vosgi sud-orientali. Sei degli undici membri del consiglio di amministrazione della Vigie de l’Eau lavorano o hanno lavorato per Nestlé.

I casi di inquinamento da parte delle multinazionali sono molto sentiti dalla società francese e il Carnevale è stata un’occasione per il collettivo di dare risonanza mediatica al processo in corso, ma anche per rafforzare le richieste comuni. Prima di tutto l'impeachment del presidente della Commissione locale per l’acqua così come un accordo di moratoria sulle richieste in corso di autorizzazione per i prelievi idrici di Nestlé ed Ermitage.

Il collettivo lotta anche affinché le diverse fasi del piano di sviluppo e gestione delle risorse idriche siano rese pubbliche e trasparenti. In ultimo chiede a gran voce che venga dato più spazio di dibattito alla società civile e negli organi decisionali e che le autorità considerino l’acqua davvero come bene comune. La situazione dei Vosgi è ben lontana dall'essere un caso isolato in Francia o nel mondo: l’estrattivismo delle risorse idriche da parte delle multinazionali sta portando al collasso della vita sulla Terra. La Francia ha anche una solida storia di lotta per la giustizia climatica proprio legata all’acqua. Sempre a fine marzo la rete “Bassines Non Merci”, attiva nell’organizzazione del Carnevale, ha commemorato i tre anni dalla violenta e repressiva gestione della lotta contro i mega bacini idrici nella Francia nord-occidentale.


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