Senza riforme il calo delle nascite
Conciliare lavoro e maternità potrebbe risollevare, anche solo in parte, il tasso di fecondità
I dati Istat pubblicati un paio di settimane fa confermano la crisi demografica che sta attraversando il nostro Paese, per lo meno in termini di nascite (la popolazione si è stabilizzata grazie all’immigrazione). I nati nel 2025 sono stati 355mila, un calo del 3,4% rispetto al 2024, il diciottesimo calo consecutivo dal 2008 quando i nati furono 577mila: rispetto ad allora siamo sotto del 38%. Tra il 1985 e il 2008 il numero dei nati era stato relativamente stabile, oscillando tra i 526mila (1995) e i 577mila (1985 e 2008). Questo può dare l’impressione che il crollo delle nascite sia un fenomeno recente, legato, in particolare, alla crisi economica: sarà un caso, dirà qualcuno, ma nel 2008 il nostro Pil (quanto si produce in Italia e il reddito degli italiani)........
