La rabbia, una malattia antica che non possiamo permetterci di dimenticare

La rabbia, una malattia antica che non possiamo permetterci di dimenticare

PREVENZIONE. L’Italia è ufficialmente indenne dal 2013, ma in un mondo fatto di continui spostamenti il rischio non è scomparso.

Per molti anni abbiamo considerato la rabbia una malattia lontana, quasi appartenente ai libri di storia della medicina. Eppure, il recente caso verificatosi in Veneto ci ricorda quanto sia importante mantenere alta l’attenzione nei confronti di una delle zoonosi più gravi conosciute dall’uomo. Un cane introdotto irregolarmente dal Marocco è risultato positivo alla rabbia nel territorio di Vittorio Veneto, attivando immediatamente il sistema di sorveglianza veterinaria, le misure di sanità pubblica e una vasta attività di prevenzione a tutela di animali e cittadini.

La rabbia è una malattia virale che colpisce il sistema nervoso centrale dei mammiferi, uomo compreso. Una volta comparsi i sintomi clinici, il decorso è pressoché sempre fatale. Il virus viene trasmesso principalmente attraverso la saliva di animali infetti mediante morsi, graffi o contatti con lesioni cutanee. Negli animali può manifestarsi con cambiamenti improvvisi del comportamento, aggressività, perdita della naturale diffidenza,........

© L'Eco di Bergamo