Carla e Luca, un amore inesauribile che continua oltre malattia e morte |
Carla e Luca, un amore inesauribile che continua oltre malattia e morte
FAMIGLIA. Dopo la scomparsa di lei, lui ha lasciato il lavoro e segue i due figli, entrambi con disabilità.
L’amore, come la felicità, si moltiplica quando viene condiviso, come scrive Paulo Coelho, e non finisce mai, nemmeno con la morte. È questa la linea di luce che illumina la storia di Luca Tilli, di sua moglie Carla che oggi non c’è più, e dei suoi figli minori Natan e Grazia (nome di fantasia).
Un percorso che è stato segnato in molti modi dalla malattia, e che ruota intorno a un luogo speciale, la Casa Amoris Laetitia della Fondazione Angelo Custode, luogo di accoglienza per bambini con gravi disabilità o malattie terminali. Tutto inizia con una scena che Luca si porta nel cuore, un’istantanea piena di tenerezza in cui Carla, sua moglie, è seduta accanto a una culla e dà il biberon a una bambina minuscola che ancora non le appartiene. Era il 2020, in piena pandemia, e in quella stanza stava nascendo un legame che nessuno aveva programmato: «È stato un grande regalo, del tutto inaspettato» commenta Luca.
Lui e la sua famiglia abitano a Valleve, un paese di montagna in Val Brembana. Con Carla aveva già un figlio, Natan, sette anni, nato con una malattia rara e degenerativa, una fragilità che li aveva portati fino alla Casa Amoris Laetitia per dei periodi di sollievo, iniziati nel 2019. Durante uno di questi sollievi, Carla aveva incontrato Grazia, una bambina nata nel 2020, l’anno della pandemia: «È stata abbandonata alla nascita – racconta Maria Luisa Galli, responsabile della struttura –. Il tribunale dei minori sapeva che per la sua disabilità sarebbe stato difficile trovare una famiglia disposta ad accoglierla, perciò ha proposto a noi di farcene carico».
Carla le si è avvicinata in modo molto spontaneo, catturata dalla sua vitalità. Tra loro era scattata una naturale sintonia, qualcosa di difficile da spiegare, ma impossibile da ignorare. «La mattina Carla scendeva con Natan in salone – dice Maria Luisa –, e noi le dicevamo: tienila tu un po’, Grazia. E lei la portava in giardino con Natan. E si vedeva che si divertivano insieme, con molta naturalezza. In modo sorprendente qui accade spesso che siano i bimbi a scegliere la loro famiglia. Secondo me loro due si sono scelte reciprocamente».
È stata Maria Luisa, un giorno, a fare la mossa decisiva. Ha detto a Carla che Grazia aveva........