Addio a Carminati, interprete e cantore della sapienza rurale |
Addio a Carminati, interprete e cantore della sapienza rurale
IL LUTTO. Il suo Centro Studi un unicum nel mondo culturale bergamasco. Salde radici contadine, una curiosità inesauribile e l’amore per la comunità.
Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo
Se n’è andato al primo canto del cuculo. Proprio come suo padre boscaiolo, che negli anni Sessanta, alla fine di ogni inverno, quando in valle iniziava a sentirsi il caratteristico richiamo, ripartiva per i boschi del Giura. Anche per Antonio Carminati è arrivato, anzitempo, a 65 anni non ancora compiuti, il momento di partire.
Malato da quasi tre anni, ha convissuto con mansuetudine e lucidità a tratti disarmanti con ol mal bröt, come lo chiamava lui. Fino a quando ha potuto si è dedicato anima e corpo alla sua passione di sempre: la scrittura. Perché Antonio Carminati, prima ancora di essere uno studioso di storia locale, un entusiasta animatore culturale, un fine tessitore di relazioni, era uno scrittore.
Un’attività che coltivava a tutte le ore, alimentata da una energia inesauribile, che lo ha portato a scrivere di suo pugno decine di pubblicazioni e a curarne altre centinaia. Da quando aveva iniziato a frequentare i social, la sua passione per la divulgazione era diventata di pubblico dominio. I suoi post, acuti ma sempre pacati nei toni, erano lo specchio del suo pensiero limpido, sorvegliato da una razionalità che affondava le radici nella tradizione, senza però rimanerne invischiata. Pur saldamente legato alla terra, infatti, ai boschi e ai prati di Canito, minuscola contrada di Corna Imagna dove era nato, Antonio Carminati era anche capace di volare alto, molto alto, non sempre compreso dalla «sua» gente (fu anche sindaco per due mandati a Corna Imagna).
Il Centro Studi Valle Imagna, nato negli anni Novanta da un’intuizione sua e di una stretta cerchia di amici e........