Dolore per Ibrahima, raccolta fondi per il rimpatrio della salma in Senegal |
Dolore per Ibrahima, raccolta fondi per il rimpatrio della salma in Senegal
LA TRAGEDIA. Il padre: «Abbiamo sperato fino all’ultimo». Ibrahima viveva a Pedrengo, l’incidente a Luzzana. Un ’ex insegnante: aveva uno sguardo attento sul mondo. Raccolta fondi per il rientro della salma in Senegal.
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In queste ore la famiglia di Ibrahima Ndaw, il ragazzo di 15 anni di origine senegalese morto lunedì pomeriggio all’ospIedale Papa Giovanni XXIII dopo il drammatico incidente accaduto a Luzzana, è stretta nel dolore. La madre è profondamente provata dalla tragedia che ha spezzato la vita del suo terzo figlio. Il ragazzo lascia quattro fratelli e sorelle, di età compresa tra i 5 e i 20 anni.
Il corpo del giovane si trova nella camera mortuaria del «Papa Giovanni» e farà ritorno a Sedhiou, nella regione sudoccidentale del Senegal, terra d’origine della famiglia, dove verrà celebrato l’ultimo saluto con il rito musulmano. «Tanti ci stanno facendo visita in queste ore – dice il padre –: amici, compagni, i nostri connazionali. Tante persone gli hanno voluto bene e continueranno a volergliene».
In queste ore la comunità senegalese si è mobilitata per sostenere la famiglia. È stata avviata una raccolta fondi per contribuire alle spese legate al rimpatrio della salma........