Pietro nella Culla per la Vita. Il biglietto: ti amiamo tanto
Pietro nella Culla per la Vita. Il biglietto: ti amiamo tanto
IL FATTO. Alle 9.45 di domenica mattina è suonato l’allarme alla Croce Rossa di Bergamo, nel quartiere di Loreto. Il bimbo sta bene ed è stato chiamato Pietro: di origini caucasiche, ha solo pochi giorni.
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Avvolto con una coperta. Indosso il suo vestitino. Un gesto d’amore e di cura, nel momento forse più lacerante di tutti. Quello del distacco. «Ti auguro una vita piena di gioia e di serenità, che in questo momento non ti possiamo dare. Ma sei stato tanto amato. Ti amo tanto». Il neonato affidato alla Culla per la Vita della Croce Rossa a Loreto aveva con sé un biglietto con queste parole. Una breve lettera, di poche righe, non firmata, scritta a mano in un italiano senza errori.
Pietro, così è stato chiamato il bambino di origine caucasica di pochi giorni lasciato nella culla protetta che si trova appena fuori dal cancello d’ingresso della Croce Rossa. I soccorritori lo hanno trovato sereno e in buona salute. La cosa più importante.
Prima la chiamata al 112, che ha informato a sua volta l’Areu e le forze dell’ordine, e poi l’invio dell’ambulanza
Prima la chiamata al 112, che ha informato a sua volta l’Areu e le forze dell’ordine, e poi l’invio dell’ambulanza
È successo alle 9,45, quando è scattato l’allarme al centralino della........
