Ucraina in guerra, dalle stragi del ’41 alle cronache di oggi
LA RECENSIONE. Jonathan Littell ha abituato i suoi lettori, fin con il suo esordio «Le Benevole» (Einaudi), ad esplorare il male e la crudeltà fin dentro ai suoi anfratti più tetri.
Lo ha fatto con un ufficiale delle SS, Maximilien Aue, protagonista del suo romanzo «Le Benevole» e ha proseguito la sua indagine con vari reportage dalla Cecenia e dalla Siria da «Taccuino siriano» a «Cecenia anno III». Ora firma insieme al fotografo e regista francese Antoine d’Agata un testo formidabile nella concezione come nella realizzazione, un documentario scritto e visivo dal titolo «Un luogo scomodo», che Einaudi presenta nella bella traduzione di Maria Baiocchi.
Se prima l’idea era quella di riportare alla memoria un terribile e osceno massacro nazista, ora........
© L'Eco di Bergamo
visit website